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La canna da zucchero è una pianta di origini indiane appartenente alla famiglia delle Poaceae, Genere/Specie Saccharum-officinarum che arrivò in Europa nel 700 D.C.

Successivamente la scoperta si diffuse nelle Americhe grazie all’aiuto e all’ingegno degli Arabi. Oggi la canna da zucchero è coltivata nelle zone tropicali e in Europa solo in Spagna per la presenza del clima temperato.

Secondo alcune teorie e studi a riguardo lo zucchero di canna, si differenzia da quello da barbabietola, perché difatti, avrebbe meno calorie, più vitamine e sali minerali, perché dovremmo prenderle per vere?

Cos’è e da dove si estrae lo zucchero di canna?

La canna, ha un periodo di coltivazione che si aggira intorno ai 7/8 mesi perché viene coltivata piantando la canna da zucchero tagliata in frammenti in campo aperto e per farla breve possiamo aggiungere, cioè, che di solito si pianta in un periodo compreso fra febbraio e agosto perché siamo vicini alla primavera, quindi alla rinascita della natura:

in tal modo, la pianta sfrutterà al meglio le proprietà del terreno in cui è piantata. Ovviamente, la scelta del momento della piantagione e del tipo di terreno (che deve contenere calcio, fosforo, magnesio, sodio, potassio), sono a dir poco fondamentali.

In primo luogo, per approfondire, leggi: Bianco o raffinato di canna

Pertanto una cattiva valutazione dei parametri indicati fra parentesi potrebbe compromettere la produzione di canna da zucchero relativamente alla quantità.

La pianta è formata da alcuni fusti cilindrici che possono anche superare i 6 metri di altezza, ma di solito si aggirano intorno ai 3/4 metri di altezza con un diametro di circa 4/8 centimetri.

All’interno vi è presente un succo dal quale si estrae lo zucchero di canna. Durante il processo di lavorazione, si ottiene un sottoprodotto che è comunemente chiamato melassa, d’altra parte un sugo aromatico che si ottiene per centrifugazione della canna.

In base alla sua lavorazione, possiamo ottenere:

Zucchero di canna grezzo:

Al termine del periodo di coltivazione, la canna da zucchero è sottoposta a lavorazione e macinazione, fino a quando non si ottiene un sostanza scura chiamata melassa.

La produzione di zucchero di canna si basa sull’estrazione di saccarosio dalla canna da zucchero;

Estrazione dello zucchero grezzo mediante la lavorazione della canna;

Sbiancamento per ottenere zucchero raffinato, con un alto contenuto di saccarosio, più del 95%;

Il Diario del Benessere Valori-nutrizionali-di-canna-1-1024x576 Zucchero di canna: grezzo e integrale Dieta  zucchero integrale di canna zucchero di canna velori nutrizionali dove si estrae lo zucchero
Valori nutrizionali zucchero di canna

Come vengono sfruttate le parti legnose?

La parte legnosa chiamata bagassa è destinata invece, alla produzione di combustibile. La parte leggera, il sugo, è sottoposto a purificazione con latte di calcio e filtrato accuratamente per la rimozione di acqua e di impurità.

Rimossa la parte acquosa e in aggiunta a questo, con alcuni processi, ad esempio, si ottiene un liquido concentrato che viene poi separato mediante centrifugazione a freddo.

E tramite le lavorazioni a cui viene sottoposto, si forma uno zucchero grezzo (solido, cristallizzato) e al melasso (liquido).

Questo processo riduce la quantità di impurità presenti nella canna, che è di circa il 2% così da renderlo subito disponibile al consumo.

In altri casi è sottoposto ad un ulteriore processo di raffinazione che lo rende il classico zucchero da cucina.

Diversi metodi di lavorazione portano ad ottenere differenti tipologie di zucchero: da quello grezzo, il più comune e facile da trovare perché si trova sotto forma di granelli di color marroncino che è il colore comune della melassa;

a quello di canna integrale che subisce un altro processo di lavorazione e raffinazione, quindi a qualità di sapore e meno intenso.

Attenzione ad osservare le etichette perché in alcuni zuccheri è presente un colorante che serve a dare un colore più scuro al prodotto, ma è particolarmente tossico, quindi è bene scegliere cosa acquistare.

Valori nutrizionali

Come affermano gli esperti e per farla breve 100 grammi di zucchero di canna apportano 380 calorie (99,9% carboidrati, 0,1% proteine, 0% grassi).

Inoltre lo zucchero di canna contiene una buona quantità di acqua circa 2 g, sali minerali, come calcio, potassio, sodio, magnesio, fosforo e vitamina A e in particolare quelle del gruppo B1, B2, B12 e C.

E lo Zucchero di canna integrale?

Lo zucchero di canna integrale si presenta sotto forma di granelli di dimensioni diverse e ad esempio dal colore brunito.

Risulta essere meno calorico rispetto allo zucchero di canna e a quello da barbabietola e contiene più potassio di quello grezzo.

Il suo valore energetico per 100 grammi va dalle 275 Kcal alle 350 Kcal; quanto al quantitativo di potassio ne contiene 140 mg sempre per 100 grammi di prodotto.

Contiene altresì molti minerali, come magnesio, fosforo, fluoro, zinco, calcio, e alcune vitamine tra cui la vitamina A, C e alcune del gruppo B, giusto per citarne qualcuna.

Può essere utilizzato in caso di diete dimagranti ed elimina quasi il rischio di carie ai denti.

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Zucchero di canna integrale;
Occhio al consumo

Stiamo parlando comunque di zuccheri. Qualsiasi tipologia di zucchero se consumata in quantità eccessive può portare alla comparsa di diabete, obesità e carie, giusto per citarne qualcuna a titolo informativo.

Troppo zucchero causa in primo luogo squilibri a livello metabolico e in secondo luogo provoca la comparsa di alcune patologie, ma nonostante i perché è utilizzato in dosi massicce.

Quindi, possiamo dare per vere le teorie.

Leggi anche: Zucchero da barbabietola in cucina

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