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Lo zucchero da barbabietola venne scoperto nel 420 A.C.

La sua origine è quindi piuttosto antica e trascorsero molti anni prima che diventasse il protagonista indiscusso per l’estrazione di saccarosio.

La coltivazione per finalità alimentari avvenne solo nel 1700, in Germania.

Qualche anno dopo, durante le guerre napoleoniche, il blocco di importazione da canna da zucchero permise, in primo luogo ai mercanti di zucchero da barbabietola di farsi spazio

nel mercato e tale conseguenza portò anche alla creazione del primo stabilimento di estrazione del saccarosio, in secondo luogo.

Cos’è lo zucchero da barbabietola?

La barbabietola da zucchero conosciuta con il nome di beta vulgaris non va però confusa con la barbabietola rossa che appartiene anch’essa alla famiglia delle Chenopodiaceae.

Appartenente alla famiglia delle piante erbacee, la barbabietola da zucchero ha una crescita abbastanza lunga e complessa:

il primo periodo detto vegetativo che interessa la crescita del fusto e delle foglie;

il secondo ed ultimo periodo detto, invece riproduttivo.

Di solito, in natura, la si trova a portamento erbaceo: è presente un fusto pieno di angoli, eretto e zeppo di rami.

Le foglie della barbabietola da zucchero sono verdastre, disposte nello stesso asse, piuttosto tondeggianti o a forma di cuore (cuoriformi), lunghe fino a 20 centimetri, picciolate.

I fiori da barbabietola non superano i 5 millimetri di diametro.

La barbabietola da zucchero possiede una grossa radice che può superare anche i due metri di lunghezza.

E’ caratterizzata da alcuni solchi che portano alla fonte principale di dolce: le foglie.

Da dove si estrae lo zucchero?

La raccolta, invece, ha inizio verso la fine di agosto per le varietà più precoci, e nella seconda settimana di settembre per le altre.

Dopo la raccolta vengono portate negli zuccherifici e immediatamente vengono sottoposte alla lavorazione perché l’immagazzinamento delle radici zuccherine non è possibile.

Da qui, le barbabietole da zucchero sono trasportate su nastri dove vengono lavate e private di probabili fili d’erba o pietre.

Le radici vengono affettate in parti non omogenee prima di passare alla diffusione che è un processo in cui l’acqua, scorrendo controcorrente, investe le fettucce di barbabietola.

Scarica di zucchero, la radice, viene poi fatta essiccare.

Il liquido ricavato viene successivamente depurato per eliminare tutte le impurezze.

Il liquido ha una percentuale zuccherina del 12% o 15%.

Una volta depurato, il sugo viene fatto evaporare: una parte di acqua e di ulteriori scarti vengono eliminati così da renderla più cristallina ed avere un sugo concentrato.

Dopo l’evaporazione, è ottenuta una soluzione satura di cristalli zuccherini che viene fatta raffreddare in particolari miscelatori.

La separazione dei cristalli termina nelle centrifughe:

si ottiene, in questo modo, lo zucchero da barbabietola grezzo.

La raffinazione è l’ultimo passaggio in cui lo zucchero grezzo è purificato nuovamente dopo essere stato sciolto, filtrato, cotto e centrifugato, ad esempio.

Il residuo della lavorazione e produzione di zucchero è la melassa.

Dove cresce la barbabietola?

La barbabietola da zucchero richiede un’irrigazione costante sfruttando l’ aspersione.

La barbabietola da zucchero cresce dove c’è la presenza di clima temperato e quello Europeo (alcuni paesi) e dei paesi tropicali risulta essere ottimale.

L’accumulo di sostanze zuccherine nella radice di barbabietola è favorito da una modesta escursione termica giorno-notte, e difatti scegliere il terreno con cura è molto importante se vogliamo coltivare barbabietola.

Sono piantate tra fine febbraio e inizio marzo.

In alcuni paesi il periodo di semina può slittare a causa di motivi climatici.

Quali sono le sue proprietà?

Un accenno alle proprietà benefiche della barbabietola è doveroso, non solo perché è utilizzata per la produzione di zucchero alimentare, ma anche per alcune delle sue qualità salutari e nutritive.

In particolare la radice è ricca di sali minerali e vitamine, vanta alcune delle proprietà depurative, digestive, stimolanti per la produzione della bile e ricostituenti.

E’ in grado di assorbire le tossine e di facilitarne l’eliminazione
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Zucchero da barbabietola: valori nutrizionali

100 grammi di barbabietola da zucchero apportano circa 20 Kcal:

il 91% è costituito da acqua, i carboidrati sono il 4%, le proteine poco più dell’1%.

Anche sostanze antiossidanti, nitrati ed acido ossalico compongono la barbabietola da zucchero.

La barbabietola da zucchero non ha particolari controindicazioni, ad eccezione di alcune patologie

Un consumo moderato è pertanto consigliato per tutti quei soggetti che soffrono di calcoli renali ed intestino irritabile, visto il ricco contenuto in ossalati.

Le barbabietole da zucchero sono anche sconsigliate a chi soffre di diabete per il grande contenuto di zuccheri.

Attenzione anche alle carie e al sovrappeso.

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