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L’ippocastano contro ragadi ed emorroidi è un rimedio conosciuto sin dall’antichità, difatti, la sindrome emorroidale ovvero le cosiddette emorroidi, è:

un problema che affligge l’uomo sin dall’antichità, tanto che numerosi studiosi, come ad esempio Ippocrate, ne diedero già una prima definizione; ma cerchiamo di capire in che modo l’ippocastano agisce:

L’ippocastano e il gemmoderivato: cosa sono?

Tale elemento comunemente definito come castagno d’India è un albero che appartiene alla famiglia delle sapindaceae, diffuso anche in Europa.

L’ippocastano contro ragadi ed emorroidi è comunemente conosciuto col nome: gemmoderivato di ippocastano.

L’ippocastano o comunemente definito gemmoderivato, viene utilizzato, grazie alle sue spiccate proprietà antinfiammatorie, antibiotiche e soprattutto vasocostruttrici,

non solo per la cura della sindrome emorroidale, ma anche per quanto concerne la cura dell’intero sistema circolatorio.

Finora, però, abbiamo elencato solo alcune delle sue innumerevoli proprietà benefiche perché difatti,

i semi di questa meravigliosa pianta, così come anche la corteccia, contengono le saponine:

miscela chiamata escina che rappresenta il principio attivo dell’ippocastano contro le ragadi e le emorroidi che unite alle proprietà dei

flavonoidi, glucosidi, cumarinici, triterpenici, tannini e amidi, composti noti per le proprietà antinfiammatorie, conferiscono all’ippocastano la proprietà antiedemigene.

L’ippocastano contro ragadi ed emorroidi è utile?

Fra un po’ andremo a spiegare anche cosa significa gemmoderivato, però andiamo prima a vedere perché l’ippocastano contro le ragadi e le emorroidi risulta essere un’ottima soluzione;

prenditi qualche minuto e seguimi:

Per le componenti presenti all‘interno dell’ippocastano, gli estratti risultano essere utilissimi per quello che riguarda il trattamento di malattie rettali, (non solo, però),

perché l’ippocastano può essere anche utilizzato per alcuni disturbi di insufficienza venosa e della sindrome flebitica.

Cerchiamo di capire quindi, come aggiunto in precedenza, perché l’ippocastano contro le ragadi e le emorroidi risulta essere un’ottima soluzione.

L’azione del gemmoderivato di ippocastano contro ragadi ed emorroidi è quindi utile in primis, per la sua azione drenante del flusso ematico,

in secondo luogo, per meglio intenderci, favorisce un aumento del tono venoso contribuendo ad un leggero restringimento dei vasi sanguigni ripristinandone l’elasticità e il tono.

Inoltre e quindi, per dirne un’altra, l’ippocastano possiede alcune proprietà antiemorragiche.

La presenza del principio attivo che, come aggiunto in precedenza, si chiama escina contribuisce a ridurre l’attività dell’elastasi e ialuronidasi che sono due enzimi antagonisti che si attaccano al tessuto endotelio indebolendone la struttura e la matrice.

Ed infine, giusto per essere ancora più chiari, riducendo l’attività degli enzimi sopra citati e,

quindi, della elastasi e la ialuronidasi, i vasi riacquistano la normale forma, resistenza, permeabilità e volume, evitando il ristagno venoso.

L’ippocastano è utile anche contro l’insufficienza venosa?

L’insufficienza venosa è anch’essa un altro campanello d’allarme che include la comparsa di pesantezza, gonfiore, prurito, crampi e difficoltà nel movimento.

L’insufficienza venosa, così come ragadi ed emorroidi, può colpire qualsiasi persona indipendentemente dal sesso.

Quindi, come aggiunto in precedenza, l’ippocastano contro ragadi ed emorroidi risulta essere anche un utile rimedio contro i sintomi dell’insufficienza venosa.

Per quale motivo? qualcuno si starà chiedendo.

Diciamo in parole semplici che l’azione capillaroprotettiva e decongestionale, quindi di liberazione, migliora l’attività della circolazione sanguigna mediante una riduzione della permeabilità favorendo, al  contempo, un miglior drenaggio linfatico.

In ultima analisi, quindi, un minor ristagno di sangue significa meno insufficienza venosa, e quindi, se mi avete seguito fin qui avrete capito che, l’utilizzo dell’ippocastano, funge anche da ottima prevenzione naturale contro la cellulite oltre che contro ragadi ed emorroidi e  l’insufficienza venosa.

Gemmoterapia e fitoterapia

La fitoterapia impiega foglie, radici, fiori e cortecce allo stadio finale e quindi cresciute e formate per la preparazione di rimedi naturali, la gemmoterapia invece, impiega i gemmoderivati a partire dai tessuti ai primi stadi di vita quindi:

impiega parti della pianta in via di sviluppo come gemme, germogli, semi e radici conservati in una soluzione di acqua, alcool e glicerina.

I tessuti meristematici e quindi i tessuti che si dividono per mitosi creando nuovi merisistemi, sono principi attivi presenti all’interno della pianta stessa,

unite poi ad altre sostanze come enzimi, vitamine, oligoelementi, acidi nucleici che scompaiono una volta formatasi la clorofilla.

La gemmoterapia quindi, utilizza tessuti embrionali della pianta oltre ai frutti, foglie, fiori, steli proprie della specie della pianta per la quale si esercita la gemmoterapia.

Modello di drenaggio della gemmoterapia

Antoine Nebel fondatore della gemmoterapia, formulò il modello basato sul drenaggio e con questo voglio intendere che il gemmoderivato viene utilizzato, come detto in precedenza per la congestione venosa.

E non svolge soltanto un’azione vasoprotettrice e antifiammatoria, ma il suo raggio d’azione è più ampio:

è in grado di decongestionare la funzione circolatoria attraverso un deflusso ematico dei vasi e capillari otturati e quindi congestionati.

Ha un effetto benefico sulla micro circolazione, sulle emorragie e possiede alcune proprietà riparatrici di ematomi di origine allergica e traumatica, combattendo la ritenzione idrica, stimolando la diuresi:

ecco spiegata quindi l’azione drenante.

Conclusione

In ogni caso, laddove si dovesse ravvisare la presenza di emorroidi è bene consultare uno specialista o quantomeno il proprio medico di fiducia così da valutarne la gravità e procedere con il giusto trattamento.

Difatti, in alcuni casi è possibile una terapia farmacologica in altri invece, per la sindrome emorroidale o ragadi è consigliato un vero e proprio intervento chirurgico.

Tuttavia l’ippocastano contro ragadi e emorroidi è un ottimo rimedio naturale per lenire il fastidio che arrecano, anche se solo momentaneamente.

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