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Dire quanto sia fastidioso il singhiozzo, mi sembra alquanto scontato; sappiamo benissimo il disturbo che arreca! 

Ma cos’è il singhiozzo? Cosa si nasconde dietro il singhiozzo?  

Com’è definito tale disturbo?

Quando si parla di singhiozzo solitamente ci si riferisce a continue contrazioni del diaframma:

il muscolo che si trova tra il torace e l’addome, che supporta la respirazione e svolge alcune funzioni durante l’articolazione di discorsi. 

Sapevi che: in gergo medico è definito “flutter diaframmatico sincrono, “FDS”. 

“L’irritazione” a carico di alcune terminazioni nervose e più precisamente, un’irritazione a carico del nervo frenico che tiene sotto gamba le contrazioni del muscolo diaframma, genera sintomi come il singhiozzo.  

Generalmente esso si manifesta con un suono molto familiare (tutti lo conosciamo o lo abbiamo sentito almeno una volta nella vita), che viene generato dalla chiusura delle corde vocali dopo ogni contrazione involontaria.

Il singhiozzo si manifesta attraverso l’Hic! 

Quanto alla durata, essa è varia difatti, il  singhiozzo può durare addirittura qualche minuto e tende a scomparire senza lasciare alcuna traccia. 

Sapevi chein un minuto il numero di singhiozzi può variare da 4 a 60 

Perché viene il singhiozzo? Scopriamo le cause più probabili

Le cause generatrici, di solito, non sono allarmanti, ma è comunque di estrema importanza conoscere il perché di questo sintomo tanto fastidioso quanto invalidante.

Infatti chi ne viene “colpito” di frequente, utilizza ogni espediente per bloccarlo a monte, ma senza risultati concreti. 

Continuate a leggere e lo capiremo..

Le cause comuni che generano il singhiozzo potrebbero essere:  

  1. Una cena corposa, consumata troppo velocemente; 
  2. Stress, quindi legato a cause psicologiche; 
  3. Esagerare con le bevande alcoliche; 
  4. Bevande gassate
  5. Pietanze piccanti; 
  6. Colpi di tosse; 
  7. Risata.

Sebbene si tratti di un fastidio piuttosto che di un problema, se durante l’arco della giornata il singhiozzo si manifesta con frequenza, oppure, se  permane parecchi minuti, come stato dimostrato, può essere  causa di problematiche più complesse. 

Gli studi a riguardo sono basati su semplici teorie:

alcuni specialisti hanno addirittura affermato che non scopriremo mai la vera natura del singhiozzo. 

Per l’individuazione delle cause, riconducibili su studi fatti a campione, ci sarebbe bisogno di fatti individuabili e concreti.  

Sarebbe come chiedere ai pazienti di singhiozzare, impossibile imitarlo volontariamente, vi trovate con me? Ci riuscite? 

Quando c’è da allarmarsi? 

Se persiste per oltre due/tre giorni potrebbe essere il caso di ricorrere ai ripari poiché, in tali circostanze, si configura quale sintomo di pericolosissime patologie, come: 

  • Malattie respiratorie;
  • Patologie cerebrali (tumore al cervello); 
  • Diabete mellito. 

Inoltre, può manifestarsi in seguito ad interventi chirurgici e all’assunzione di alcuni farmaci cortisonici. 

Nei casi citati recarsi da uno specialista sembra essere la scelta più giusta ed ovvia, per evitare che il disturbo  interferisca con le funzioni primarie: mangiare, dormire e respirare. 

​Sapevi che: se supera le cinquanta ore, il singhiozzo, cela alcune patologie? 

Esistono dei rimedi naturali? 

Per liberarsi del tutto del fastidio occorrerà innanzitutto accantonare rimedi come mangiare un cucchiaino di zucchero, bere un cucchiaino di aceto e bere acqua ghiacciata. 

Dimenticate tutto ciò che vi è stato detto: 

ne ho sentite di tutti i colori, ma voglio elencarvi alcuni rimedi che personalmente ho provato e sono risultati di così estrema importanza, (tranne uno) che ho deciso di condividerli con voi. 

Ecco i miei rimedi: 

  • Respira in un sacchetto: è uno dei rimedi maggiormente utilizzato da coloro che soffrono di attacchi di panico e ansia. Respirare in un sacchetto rilassa i nervi grazie al basso contenuto di CO2 nel sangue. 

L’anidride carbonica è un prodotto di scarto rilasciato quando le cellule generano ATP, una molecola utilizzata per fornire energia per la cellula. 

  • Porta le ginocchia al petto: accomodati su una poltrona o sedia portando le ginocchia al petto, in modo alternato per circa tre/quattro volte. Questo movimento “interferirà” con le contrazioni involontarie. 
  • Starnutisci: la compressione sul diaframma “interferisce” con la contrazione del nervo frenico, bloccando il singhiozzo. 
  • Trattieni il respiro per quindici secondi: trattenere il respiro per qualche istante è molto importante perché i livelli di Co2 nel sangue diminuiscono e quindi agiscono sul diaframma e sul nervo vago, rilassandoli. 
  • Ingerire velocemente acqua a piccoli sorsi. 

Evitare acqua ghiacciata, ma preferire:

  • Bere acqua ghiacciata: è il rimedio che consiglio di meno perché chi soffre di patologie gastriche potrebbe “risvegliare” altri sintomi.  
  • Masticare pane secco: gli alimenti secchi tendono a stimolare alcuni nervi che controllano il diaframma, come il nervo vago che, rilassandosi, fa scomparire del tutto il singhiozzo. 
  • Mangia del limone: prendi un limone, taglialo a fettine e mangiane un po’:

    una vera delizia per il palato. L’agrume stimola i nervi che controllano il diaframma ed eliminano il fastidio. 
  • Massaggia il lobo delle orecchie: premi i lobi delle orecchie e delicatamente, in modo circolare, massaggiali in modo che alcune delle  terminazioni nervose coinvolte nel processo del singhiozzo calmino i nervi, lenendo il fastidio. 
  • Un pezzo di cioccolato: l’immediata sensazione di dolcezza, riduce la pressione sul diaframma. 
  • Provare spavento: chiedi ad un tuo amico di tenderti un agguato. Il riflesso incondizionato allo spavento blocca la contrazione del diaframma.  

Tale disturbo, così fastidioso, purtroppo può colpire chiunque indistintamente perfino i neonati! 

Quanto ai neonati, alcune ricerche hanno smentito pareri mondani, come dare delle pacche amorevoli sulla schiena per fargli passare il singhiozzo

Non bisognerebbe mai eliminare il singhiozzo ad un neonato!

Alcuni studi hanno infatti, dimostrato che nei neonati ci sia una impercettibile attività cerebrale, capace di migliorare la regolazione dei ritmi respiratori collegati al singhiozzo.

Ogni qual volta il diaframma di un neonato si contrae si propagano alcune onde che potrebbero migliorare le future connessioni cerebrali. 

E possibile prevenirlo? 

Prevenirlo risulta essere molto difficile, tuttavia qualche semplice accortezza  per non farci cogliere impreparati non farebbe male! 

Pertanto è bene: 

Dosare la quantità e la qualità dei pasti: pasti frequenti, ma riducendo le quantità. 

Diminuire il consumo assiduo di bevande gassate e prediligere l’acqua liscia. 

Fare sport aiuterà l’intero organismo ad essere sempre ossigenato, riducendo così il rischio “singhiozzo”. 

Nel caso di patologie più complicate sarà necessario valutare accuratamente l’insorgenza di tale sintomo. 

Quando tende a ripresentarsi in maniera cronica non deve mai essere sottovalutato e come già accennato: rivolgersi ad uno specialista che saprà seguire il caso. 

Il Diario del Benessere foto-cresh Il singhiozzo è sintomo di patologie più gravi? Rimedi Naturali  Singhiozzo rimedi naturali contro il singhiozzo quando il singhiozzo è preoccupante quali sono le cause del singhiozzo è possibile prevenire il singhiozzo come viene definito il singhiozzo