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I sintomi delle emorroidi sono alquanto fastidiosi ed invalidanti. Fra i più comuni ricordiamo il sanguinamento, il prurito ed il gonfiore.

Prima di addentrarci nello specifico, e quindi descrivere i sintomi delle emorroidi, è bene precisare che,

in alcuni casi, le emorroidi sono asintomatiche e quindi non presentano né prurito né tantomeno gonfiore e secrezioni.

Quali potrebbero essere i sintomi delle emorroidi?

I sintomi delle emorroidi, come accennato in precedenza, possono essere sanguinamento, prurito, gonfiore, prolassi e pesantezza dell’ano.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza cominciando dal più invalidante di tutti ovvero il sanguinamento anale.

Tra i sintomi delle emorroidi, infatti, il sanguinamento è presente in più del 90% dei casi e si manifesta mediante la presenza di macchie rosse presenti nelle feci.

Il sanguinamento anale è caratterizzato da un colorito rosso vivo (intenso).

I sintomi delle emorroidi differiscono da persona a persona e non colpiscono allo stesso modo, di solito sono presenti in modo alternato: dove non prevale l’uno c’è l’altro.

Altro sintomo della presenza delle emorroidi è il dolore che non è legato al prolasso delle emorroidi,

bensì a infiammazioni delle varici a causa di infezioni o soprattutto per un coagulo.

Il prurito, tra i sintomi delle emorroidi, solitamente è accompagnato ad una sensazione di bruciore della zona anale, di non grave entità, che solitamente risulta essere molto fastidioso.

Il prurito anale, in caso di sindrome emorroidaria, colpisce prevalentemente trenta minuti prima dell’atto di defecazione per poi scomparire subito dopo.

Ricapitolando quindi, collegandoci a ciò che abbiamo detto finora, possiamo completare aggiungendo che, tra i sintomi più comuni delle emorroidi possiamo ricordare i seguenti:

Bruciore, Dolore, emorragia (fuoriuscita di sangue), incontinenza fecale, mucorrea, prolasso, prurito, senso di pesantezza anale e retorragia.

In che modo riconoscere la sindrome emorroidaria?

I sintomi delle emorroidi, dunque, almeno inizialmente sono di natura piuttosto “leggera” come ad esempio, il prurito, il bruciore o tracce di sangue,

ma con il passare del tempo è bene sapere che possono diventare molto gravi se non li si cura con il giusto trattamento.

In alcuni casi le emorroidi possono arrivare addirittura a compromettere le normali funzioni giornaliere tanto da invalidarci

al punto tale  da non poter più andare in bici e  stare seduti per troppo tempo o discorso inverso, restare in piedi per troppo tempo.

Una cattiva circolazione favorisce la comparsa delle emorroidi?

Oltre ai sintomi poc’anzi elencati, bisogna sapere che anche una cattiva circolazione sanguigna può essere causa della comparsa di emorroidi.

Difatti, difficoltà di circolazione provocano il ristagno di sangue in un determinato punto o distretto del corpo,

provocando per l’appunto il prolasso emorroidario esterno (nel caso il sangue ristagni nel plesso anale).

Da come detto in precedenza quindi, se per alcuni problemi di vasi o pareti o per l’appunto di viscosità il sangue non circola liberamente, può ristagnare in alcuni punti provocando gonfiori e varici.

Il sangue, in questi casi, non riuscendo a fluire come dovrebbe, resta “intrappolato” in alcuni punti e quindi,  il ristagno di sangue al plesso anale provoca prolassi di dilatazioni varicose.

Il prolasso emorroidario altro non è che la fuoriuscita delle emorroidi dal tratto anale, ma non è causato solo da un disturbo circolatorio, infatti, può essere generato anche da colpi di tosse intensi, sforzi intensi (sollevamento pesi), stipsi e colon irritabile.

Conclusione

Oltre ai sintomi più comuni della presenza delle emorroidi, quindi è bene ricordare, come detto in precedenza, che un altro campanello d’allarme che può generare la comparsa delle emorroidi  è un disfunzione del microcircolo.

Sebbene le emorroidi non sembrino minare in modo particolare la salute dell’individuo, sarebbe buona norma prestare la giusta attenzione perché l’eccessivo sanguinamento potrebbe provocare anemie o trombosi.

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