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Assaggia le fragole, sono uno zucchero!

L’etimologia della parola zucchero deriva dal sanscrito “sarkara” che significa sabbia. Solo dopo la rivoluzione industriale si comincia a parlare di lavorazione e produzione vera e propria.

Fino ai giorni dei nostri antenati, la barbabietola e la canna da zucchero erano le uniche fonti da cui si estraeva un succo simile al miele.

In quell’epoca erano le sue uniche fonti da cui si estraevano dolcificanti.

Solo verso il III secolo a.c. anche i
mercanti indiani e persiani iniziano ad importare tale prodotto in Arabia ed Egitto.

La storia della barbabietola

La barbabietola , altra fonte di sapore dolce nel mondo, prende il sopravvento dopo la scoperta dell’America. Alcuni scienziati dell’epoca, descrissero alcuni tipi di bietola che dopo la cottura rilasciavano una sostanza cristallina.

Ma davvero lo zucchero di canna è da preferire a quello bianco?

Beh! Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza a riguardo.

Cominciamo col dire che dal punto di vista chimico sia quello di canna che quello bianco sono fatte della stessa molecola: il saccarosio.


Pertanto le differenze tra le due tipologie di zucchero riguardano piuttosto la lavorazione e la fonte da cui derivano ovvero la canna da zucchero .

Zucchero di canna

Il dolcificante di canna si ricava dalla canna dopo averla raccolta, a mano o a macchina, e privata sia dello stelo che contiene la maggior parte delle impurità, sia delle foglie per estrarre il saccarosio.


Successivamente, le canne, prive di foglie, dopo essere state sottoposte a diversi lavaggi vengono sminuzzate e tritate fino all’ottenimento di una sostanza dalla consistenza
simile al miele o allo sciroppo chiamata melassa.


Questa sostanza conferisce al tale prodotto quel colorito brunito e un aroma diverso.
Infine, questo viene sottoposto ad un processo di raffinazione durante il quale viene miscelato con sciroppi e poi centrifugato.

Zucchero da Barbabietola

Il dolcificante da barbabietola bianco subisce più o meno lo stesso procedimento e visto che sono simili tra loro, vengono eseguiti nelle stesse raffinerie.

Lo zucchero bianco si ricava dalla barbabietola in seguito ad un procedimento che consta di varie fasi:

  • Raccolta e trasporto delle bietole presso le raffinerie, dove vengono accuratamente e lavate e private del fogliame. Infatti, la parte della bietola da cui si ricava il saccarosio è la radice;
  • Riduzione delle bietole in strisce di piccole dimensioni che, successivamente, vengono fatte passare in estrattori da cui si ottengono due sostanze dalla consistenza mielosa:il sugo e il prodotto della pigiatura delle fettucce,che vengono poi sottoposte alla cristallizzazione dalla quale si ricava il liquore madre.
  • Il liquido cristallizzato viene poi centrifugato, i cristalli di zucchero vengono separati dalla parte liquida e fatti asciugare e la parte liquida viene nuovamente sottoposta a cristallizzazione
  • La sostanza, infine,viene sottoposto a processi di lavaggio e centrifuga fino all’ottenimento di un prodotto puro e di colore bianco.

E quindi, quale scegliere?

La diceria secondo cui lo zucchero di canna sarebbe da preferire a quello bianco sembra fondarsi sul fatto che quello di canna, essendo più grezzo, mantiene alcune caratteristiche naturali.

Pertanto, alla luce di queste differenze irrisorie, più che sulla scelta del “tipo” di zucchero, prestiamo attenzione alle “quantità” che assumiamo.

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Zucchero da barbabietola in cucina

Il Diario del Benessere foto-cresh Lo zucchero: bianco o raffinato di canna? Dieta  zucchero di canna zucchero bianco storia barbabietola