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Correre o camminare: cosa offre più benefici per dimagrire

La risposta può avere varie interpretazioni perché, come dovremmo sapere, entrambe le attività, quindi, correre o camminare hanno i loro benefici e controindicazioni. 

Innanzitutto, per dimagrire occorre seguire un regime alimentare dietetico e praticare una costante attività fisica. 

Quindi, correre o camminare per dimagrire? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. 

Meglio correre o camminare?  

Come detto poco fa, non c’è una risposta precisa perché come sappiamo:  

correre è un’attività ad intensità elevata che possiede innumerevoli benefici, ma è altresì, un’attività che comporta un alto tasso di infortuni

Gli infortuni della corsa consistono in piccole lesioniinfiammazioni del tendine di Achille, dolori a carico dei muscoli delle gambe e dei piedi nonchè dolori da stress fisico vero e proprio. 

Camminare, invece, oltre ad apportare benefici, comporta una bassa probabilità di infortuni, difatti, solo il 2% degli individui che preferiscono la camminata alla corsa rischiano infortuni.  

Allora, a questo punto, qualcuno si starà sicuramente chiedendo il perché di questi infortuni, cui si è soggetti, laddove si prediliga la corsa. 

Il camminare, dunque, implica che il peso corporeo venga scaricato più omogeneamente in tutti gli arti, mentre correre significa: 

aumentare la forza di reazione rispetto al terreno, quindi, maggiore attrito e scarico del peso in modo non omogeneo sugli altri inferiori.  

La differenza sostanziale tra correre e camminare sta nel fatto che la forza di reazione, e quindi di scarico del peso, sia: 

per la corsa 2.4 mentre per la camminata si riduce solo ad 1.1. 

Benefici immediati della corsa e della passeggiata, qual è meglio? 

Cominciamo col dire che, il beneficio più importante per chi pratica sport è quello di vivere più a lungo.  

Chi segue un piano di allenamento vive in media 4 anni in più rispetto a chi non pratica sport. 

Il beneficio immediato sta nel fatto che correre, così come anche passeggiare, ma più in generale praticare sport senza sforzi eccessivi, riduce il rischio di patologie cardiovascolari. 

Camminare, ricapitolando, apporta numerosi benefici con rischi di infortuni pari a zero (come detto in precedenza). 

Quindi la domanda è: correre o camminare? 

Quale attività scegliere in base alla propria preparazione fisica? 

In base alla propria preparazione atletica, quindi, è bene valutare se correre o camminare, questo perché: 

come dimostrato da studi e ricerche a riguardo, allenamenti troppo intensi, come correre per troppe ore o troppe volte a settimana, a lungo andare comporta disfunzioni del miocardio e problemi cardiaci in generale. 

L’ideale sarebbe quindi alternare allenamenti più o meno intensi con periodi di riposo o attività più blanda. 

L’esercizio fisico ideale, senza stressare il corpo, sarebbe praticare una corsetta, non troppo intensa, tre volte alla settimana per massimo 35/40 minuti. 

Infatti è bene ricordare di non correre tutti i giorni e lasciare che il corpo recuperi perché: 

correre tutti i giorni, oltre ai vari scompensi che ciò potrebbe provocare, comporta, altresì, una perdita notevole di massa muscolare

Discorso analogo per la camminata, ma senza rischi né cardiovascolari né di perdita di massa muscolare. 

È bene precisare a questo punto che, 10 minuti di corsa equivalgono a 30 minuti di camminata. 

Correre per quasi due ore alla settimana aiuta a dimagrire, ad abbassare il ritmo sistole/diastole (il battito) a riposo, regolarizzare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue. 

Quindi, in base alle nostre esigenze, alla nostra preparazione e all’intensità di allenamento che vogliamo affrontare, sta a noi scegliere se correre o camminare. 

Pertanto, se non pratichiamo attività fisica da un po’ di tempo, è bene cominciare con una passeggiata di 30 minuti per circa 3 volte a settimana alternandola, piano piano, con la corsa blanda in modo tale da sviluppare una certa resistenza e potenza aerobica. 

Per il dimagrimento immediato è meglio la corsa? 

Un allenamento ad alta intensità fa bruciare più calorie rispetto ad un allenamento poco intenso, quindi, correre più di 20 minuti permette un dispendio calorico maggiore con conseguente dimagrimento. 

Come accennato in precedenza però, per dimagrire non basta solo allenarsi in maniera intensa, ma occorre:  

Associare all’allenamento, anche una sana alimentazione e riposo muscolare. 

Come ripetuto più volte, quindi, correre o camminare fa dimagrire in tempi più o meno lunghi. 

Pertanto, come già accennato in precedenza, l’ideale sarebbe alternare la camminata alla corsa.  

Cominciamo, quindi, con una camminata, specie se i chili da perdere sono molti: questo perché correre con tanti chili addosso aumenta il rischio di infortuni; procedere poi, con la corsa. 

E se ho una preparazione di base ? 

Se siamo già pronti per correre, siamo resistenti a livello aerobico e vogliamo mettere giù qualche chilo, allora correre sarebbe l’ideale. 

Correre previene l’erosione delle articolazioni, ma è bene non esagerare per non restare vittima di infortuni vari. 

La corsa, e qui possiamo dirlo senza veli, permette di dimagrire molto più velocemente perché il dispendio calorico è maggiore. 

Se sei un neofita, comincia gradualmente magari in questo modo: 

Fai un ciclo di dieci giorni di camminata, che serve da risveglio muscolare, poi alterna corsa e camminata per dieci giorni e, appena ti senti pronto, spicca il volo e fai vedere al mondo chi sei. 

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