Tempo di lettura stimato: 6 Minuti

Le allergie primaverili sono disturbi, alquanto invalidanti, che possono colpire chiunque, a qualsiasi età.

Alcune allergie, come quelle alimentari o quelle ad alcuni farmaci, sono momentanee nel senso che basta non assumere più quell’alimento o quel farmaco per eliminare il fastidio;

altre invece, come quella al polline, ci accompagnano per tutta la vita risvegliandosi in alcuni periodi dell’anno.

Come vengono definite le allergie primaverili?

Le allergie primaverili, sono una reazione spontanea dell’organismo verso particolari polveri presenti nell’ambiente che ci circonda.

Sai che: due persone su otto potrebbero soffrire di allergia?

Convivere con le allergie primaverili, significa convivere con dei fastidi (come: il naso che cola, starnuti frequenti, prurito, occhi che lacrimano), di carattere benigno, che possono tuttavia, influenzare le nostre normali abitudini giornaliere.

Con la scoperta di cure e di rimedi naturali, per fortuna, le allergie primaverili di lieve entità, possono essere tenute sotto controllo in modo da invalidare, il meno possibile, la nostra quotidianità.

Sai che: molto raramente si verificano reazioni allergiche di entità gravi che richiedono cure mediche immediate, come ad esempio l’anafilassi (shock anafilattico).

Cosa scatena l’allergia?

Le polveri sottili presenti nell’ambiente, le sostanze che provocano reazioni allergiche di lieve entità vengono chiamati in ambito scientifico allergeni.

Si tratta di  sostanze esterne che non vengono riconosciute dal sistema immunitario e che contengono alcuni composti proteici che provocano irritazione alle mucose di naso e occhi.

L’allergene più comune è conosciuto con nome di polline: una sostanza prodotta dalle piante durante il periodo di fioritura.

Esso, in seguito ad un contatto diretto, scatena una reazione allergica entro pochi minuti.

Quali sono i periodi dell’anno e quanto dura?

La sintomatologia delle allergie primaverili dipende dal tipo di polline e dal periodo dell’anno. Ad esempio:

Gli alberi rilasciano i pollini da marzo a maggio, durante la fioritura, provocando il sintomo delle allergie primaverili.

Alcune erbe da maggio ad agosto, ma anche verso fine estate.

La stagione allergica, pertanto, non è solo quella primaverile, ma può durare da marzo ad ottobre.

Tutti coloro che soffrono di allergie primaverili a più pollini trovano sollievo solo nei mesi invernali.

I momenti più critici sono per i soggetti allergici:

I momenti più pericolosi per chi soffre di allergie primaverili sono due: la mattina presto e la sera.

Di mattina, con la frescura, la natura ricomincia il suo favoloso ciclo di rilascio di pollini o allergeni e con l’aumentare della temperatura

(più elevati sono i valori della temperatura e maggiore è la concentrazione di polline nell’aria),

i pollini sottili vengono sollevati e permangono in sospensione fino alla sera dove ritorneranno al proprio stadio iniziale.

Sai che: i nostri alleati per contrastare le allergie primaverili sono la pioggia e il vento che sono in grado di rimuovere i pollini che si depositano sulle superfici e nell’ambiente.

Quali sono i disturbi fisici?

I sintomi più comuni delle allergie primaverili:

  • Starnuti frequenti: ogni tre/quattro minuti.
  • Prurito e rossore sulla pelle.
  • Peggioramento o addirittura comparsa d’asma.
  • Occhi rossi e pieni di lacrime.
  • Respiro affannoso.
Quali sono i pollini primaverili che possono provocare reazioni?

Ad oggi gli Italiani che soffrono di allergie primaverili sono circa sei milioni e si stima un aumento nei prossimi anni.

Le allergie stagionali o primaverili variano in base al periodo di fioritura delle piante o a seconda della tipologia di pianta.

Ad esempio l’allergia al polline dell’erba, si sviluppa tra la primavera e l’estate poiché, questo polline, viene rilasciato dalla natura durante la primavera e l’inizio della stagione estiva.

I pollini principali che causano allergie sono:
  • Grano;
  • Erba mazzolina;
  • Erba vetriola;
  • Graminacee;
Gli allergeni secondari sono:
  • Artemisia;
  • Ambrosia;
  • Betulla.

Ad oggi le terapie cliniche per eliminare le sensazioni sgradevoli che arrecano le allergie primaverili sono poche, ma disponiamo di rimedi naturali efficaci per gestire tale sintomo, qualcuno ovvio, altri meno ovvi.                                                                   

Se siete curiosi continuate a leggere!

Sai che: dopo svariati anni, gli allergeni tendono a non provocare più i fastidi iniziali.

Infatti le allergie primaverili sembrano mitigare i loro effetti nel tempo e in alcuni casi, possono anche scomparire del tutto.

I rimedi naturali per gestire tale sintomatologia sono:
  • Durante il periodo delle allergie primaverili, diminuire le esposizioni ai pollini:

Evitare l’esposizione ad allergeni che scaturiscono i disturbi è di sicuro il modo più ovvio per prevenire la comparsa dei sintomi.

Un’altra soluzione più ovvia per evitare le allergie primaverili è quella di non avere fiori freschi in casa.

  • Durante il periodo critico di allergie primaverili sarebbe meglio restare a casa:

Ove ciò vi risulterà possibile, almeno nei momenti della giornata in cui la concentrazione di polline è elevata, potrete avvertire una piacevole sensazione di  sollievo.

Cercate, inoltre, di non aprire porte e finestre se non è strettamente necessario.

Sai che: esistono alcune applicazioni per controllare quali pollini ci sono nell’aria in un determinato periodo dell’anno?

  • Le allergie primaverili si possono inoltre contrastare pulendo a fondo la propria abitazione:

Pulire la propria casa e rimuovere con regolarità la polvere, aiuterà sia ad avere una casa sempre fresca e profumata sia a rimuovere gli acari e i pollini che potrebbero depositarsi sulle superfici arrecando i fastidi enunciati.

Inoltre, se vi è possibile, utilizzate un umidificatore in modo che l’aria all’interno dell’abitazione non sia mai troppo secca.

Dovresti evitare di fumare in casa perché il fumo potrebbe comportare delle irritazioni alle mucose?
  • Durante le allergie primaverili sarebbe meglio evitare di stendere i vestiti dove ci sono troppe piante o fiori.
Rimedi naturali meno ovvi, ma comunque importanti e necessari:
  • Giardinaggio, dopo il periodo delle allergie primaverili.
  • Evitare lavori all’aperto: tagliare l’erba, giocare o semplicemente passeggiare all’aperto e in zone erbose; indossare occhiali da sole per evitare che i pollini raggiungano gli occhi;

    fare la doccia e cambiarsi assolutamente i vestiti dopo un’esposizione prolungata ad allergeni.
  • Praticare sport non solo in questo periodo, ma tutto l’anno e per tutta la vita:
Lo sport aiuta?

Un costante e regolare esercizio fisico può ridurre l’impatto dei sintomi delle allergie primaverili e allungare la vita, per cui concedetevi un sano allenamento, mangiate cibi sani e nutrienti e non fate abuso di alcolici.

Sai che: all’alba e dopo il tramonto le concentrazioni di polline sono al massimo.

  • Applicare una piccola quantità di vaselina alle narici previene il passaggio di allergeni,  e sfruttare l’acqua fisiologica, può aiutare a ridurre la congestione nasale eliminando allergeni e muco responsabile di tale irritazione.
Il Ganoderma Lucidum: potentissimo rimedio naturale.

Il reishi o Ganoderma Lucidum è un ottimo rimedio naturale contro le allergie primaverili che potrebbero provocare reazioni infiammatorie.

Questo potentissimo fungo, di origine millenaria, è indicato per il trattamento e la prevenzione delle allergie primaverili, reazioni allergiche di origine respiratoria e di origine alimentare.

E’ stato dimostrato che esso agisce su tre livelli:

Bloccando la produzione di anticorpi che causano le reazioni: anti-polline, anti-acari, anti-polveri (giusto per nominarne qualcuno).

Le immunoglobuline E (IgE) nel giro di due mesi ritornano ai valori standard. Le immunoglobuline sono degli anticorpi capaci di legare fra loro gli antigeni e neutralizzarli.

Produce un effetto antinfiammatorio.

Grazie alla sua potente azione antistaminica, elimina i fastidiosi sintomi delle allergie: a contatto diretto, ma anche indiretto con alcune fonti allergeniche, il corpo in risposta produce l’istamina, una sostanza che viene poi rilasciata dopo la reazione allergica ed è causa di sintomi infiammatori.

Il Ganoderma Lucidum, quindi, inibisce la produzione di istamina: il reishi contiene quattro dei principali antistaminici naturali e sono: acidi ganoderici C e D, ciclottosolfuro e l’acido oleico.

Sai che: il reishi è utile per qualsiasi tipo di infiammazione.

In conclusione

Purtroppo dalle allergie primaverili difficilmente si guarisce, tuttavia con le giuste precauzioni è possibile mitigarne gli effetti                                                                                              

Se le stagioni allergiche sono in incubo un altro consiglio da seguire è quello di ridurre i livelli di stress:

situazioni di forte stress possono peggiorare i sintomi delle allergie primaverili;

concedersi un numero corretto di ore di riposo permetterà di lenire l’entità dei sintomi.

Il Diario del Benessere foto-cresh Allergie primaverili: come tenerle a bada? Rimedi Naturali  rimedi naturali per gestire l'allergia quanto dura l'allergia quali sono i sintomi dell'allergia quali sono i pollini che scatenano l'allergia quali sono i periodi dell'allergia lo sport aiuta a combattere le allergie evitare il fumo di sigaretta in caso di allergie cosa scatena l'allergia allergie primaverili allergie allergeni