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Nell’ultimo decennio acquistare una lavatrice in casa è diventato un obbligo categorico: si contano sulle dita di una mano le persone che non possiedono una lavatrice.

Esistono ormai innumerevoli modelli di lavatrici che vanno da quella a carica frontale a quella a carica dall’alto, da quella con centrifuga al di sotto dei 1000 giri a quella che supera i 1600 giri, ma ormai, la lavatrice più acquistata è quella a 1200 giri, con almeno 7 chilogrammi di capienza.

Per il lavaggio e la detersione di piccole quantità di indumenti è possibile utilizzare anche una lavatrice da 1000 giri.

Sapevi che: l’alta velocità della centrifuga è causa di stress meccanico della lavatrice, quindi maggiori saranno i giri e minore sarà il tempo di durata.

La grandezza del cestello della lavatrice non incide sulla qualità del lavaggio

Nell’esatto momento in cui decidiamo di acquistare una lavatrice, dobbiamo valutare e tenere ben presente la quantità di bucato che necessitiamo lavare ogni volta.

Le grandi aziende offrono migliaia di modelli e accontentano le esigenze di un pubblico sempre più attento all’igiene: è possibile lavare anche i piumini da letto e tende. 

La grandezza della lavatrice non sempre è sinonimo di pulizia a fondo. Possederne una con una capienza di 10/12 kg ad esempio, serve in casa?

Spesso i modelli più capienti costano un occhio della testa e non sempre assicurano un lavaggio ottimale.

Sapevi che: è un’illusione credere che maggiore sia la capienza e maggiori saranno i risultati.

Acquistarla a risparmio energetico:

La lavatrice è uno di quegli elettrodomestici che ha ridotto notevolmente i consumi negli ultimi anni.

Basti pensare a tutto quell’inutile dispendio di acqua che accompagnava ogni lavaggio, prima dell’introduzione di questo innovativo elettrodomestico.

L’etichetta energetica, obbligatoria per legge su tutti i modelli in commercio, ha da tempo sostituito le vecchie classi energetiche con le nuove: A+, A++ e A+++

Cerchiamo di fare chiarezza: come si dividono i capi? Come lavare? A quale gradazione?

Come scegliere i capi per la lavatrice?

Se sei un neofita o vivi da solo, o semplicemente vuoi imparare per evitare che gli indumenti che intendi lavare perdano il colore mischiandosi ai colori di altri capi è bene eseguire una certa suddivisione: 

E’ d’obbligo separare i capi colorati dai capi bianchi e da quelli neri.

Dividete anche i capi di lana, da quelli di cotone e da quelli di spugna.

Se possedete alcuni capi sintetici evitate di lavarli insieme ad altri indumenti.

Gli indumenti colorati si possono anche lavare insieme a quelli neri.

Infine, i capi bianchi possono essere immersi nel cestello con capi di colori meno accesi.

Qualora aveste una giornata piena e molti indumenti da “smaltire” per ridurre i tempi (per alcuni è un incubo lavare i vestiti!) potete anche utilizzare l’acchiappacolore: un prodotto che evita la dispersione dei colori fra un capo e l’altro.

Esso può essere principalmente di due tipologie:

Liquido: da inserire nella vaschetta col detersivo e aggiungerne nel cestello.

Foglietti: si aggiungono prima che si riempia la lavatrice, sul fondo.

Scegliere la temperatura di lavaggio

La temperatura di lavaggio è altresì collegata alla tipologia di indumenti/capi che vogliamo lavare: il tessuto e la quantità di sporco incidono notevolmente sulla gradazione da impostare per avere una corretta detersione dei capi presenti nel cestello.

Sapevi che: sulle etichette è descritta la temperatura di lavaggio, il tessuto e come proteggere il colore?

Tuttavia se volessimo metterci a guardare l’etichetta di ogni indumento, per preparare una lavatrice impiegheremmo ore! In che modo lavarli quindi? Come scegliere la temperatura?

Continua a leggere e scopriamolo insieme;

Schema di lavaggio standard

Il Diario del Benessere Lavaggio Lavatrice: come sfruttarla al meglio? Fitness&Wellness  temperatura di lavaggio sfruttare la lavatrice pulire il filtro lavatrice detersivo anticalcare ammorbidente
Schema di lavaggio lavatrice

Temperatura 0°: è il lavaggio a freddo o il lavaggio della lana. A questa temperatura si possono lavare in lavatrice tutti i capi invernali senza causare restringimento (il calore ha il potere di fare diventare più corti alcuni capi) oppure le maglie di cotone, pantaloni e biancheria intima.

A queste temperature si possono anche lavare capi sintetici, ma come detto in precedenza, cercate di lavare tutti i capi sintetici in un unico lavaggio.

Sapevi che: a freddo puoi lavare anche indumenti delicati come la seta.

Temperatura 30°: a questa temperatura di lavaggio possiamo aggiungere: capi sintetici, di cotone, jeans, felpe, maglie e giacchettini di lana (è il massimo indice di tolleranza dei capi lanosi), indumenti misti lana/cotone, asciugamani e biancheria.

Temperatura 40°: man mano che la temperatura di lavaggio aumenta (tramite un comando che si può impostare a mano) possiamo aggiungere nel nostro cestello jeans o capi molto sporchi.  Oltre i 40° i jeans come anche il cotone e gli asciugamani tendono a rovinarsi.

Temperatura 60°: puoi sempre lavarci il cotone, gli asciugamani e i tappeti del bagno o della cucina. Come per i capi sintetici: fate una lavatrice a parte.

Temperatura 90°: a queste temperature ci lavi il cotone sporchissimo o i tappeti, ma personalmente consiglio in qualsiasi caso un lavaggio a 60° sia per un  minor dispendio economico e sia per salvaguardare l’ambiente.

Anche se molto sporchi, a sessanta gradi e con la scelta di un detersivo appropriato usciranno comunque puliti.

Altre semplici accortezze:

I reggiseni ad esempio, andrebbero lavati con “l’olio di gomito” (a mano), ma non credo che venga fatto.

Ecco perché, alla lunga, tendono a scucirsi e durante un qualsiasi lavaggio il ferretto del reggiseno rimane incastrato in uno degli organi vitali della lavatrice, danneggiandola.

Le aziende hanno trovato anche la soluzione a questo problema: esistono dei salva reggiseno, o meglio, salva lavatrice, dove rinchiudere il capo intimo.

Non ci sono scusanti, abbiamo le soluzioni a portata di mano.

In ultima analisi, se possediamo animali è bene detergere le loro cose:

Lavaggio a 60 gradi con detersivo ecologico e bicarbonato, questo perché anche gli animali potrebbero sviluppare delle reazioni allergiche verso agenti chimici presenti nei prodotti industriali.

Dopo aver fatto la lavatrice, facciamo un’altra lavatrice a vuoto con mezzo bicchiere di bicarbonato, a 60 gradi, per pulire a fondo il cestello e disinfettare dalle eventuali impurità.

Per carità, l’animale è vostro e voi lo conoscete, ma avere una certa accortezza non è mai stato considerato errore.

Quale detersivo utilizzare?

Io vi consiglio un detersivo delicato ed ecologico. Non solo per motivi ambientali, ma per la vostra salute e quella dei vostri figli:

i detersivi classici contengono sostanze chimiche che a lungo andare irritano la pelle, provocando addirittura gravi reazioni allergiche.

I detersivi ecologici sono prodotti che non possiedono alcun enzima o addensante chimico né materie prime di origine animale: sono nichel free.

Sono inoltre rapidamente e completamente biodegradabili e ne basterà pochissimo. Sarà sufficiente poco più di un tappino.

Se dovete lavare solo capi bianchi, utilizzate il bicarbonato mettendone 4 cucchiai nel cestello insieme alle cose che intendete lavare: una camicia, una tovaglia.

Il bicarbonato svolge un’azione sbiancante, ammorbidente ed evita la formazione del calcare. Svolge altresì una grande azione disinfettante.

Il bicarbonato è ottimo anche per il bucato dei bambini: mettetene due cucchiai nel cestello dove avrete disposto i loro abiti, e ricordate di lavare a basse temperature.

L’ammorbidente che ruolo svolge?

L’ammorbidente, durante un lavaggio non serve tanto e tra l’altro può portare fastidi come allergia e prurito alla pelle, questo perché lascia una patina bianca sui vestiti.

Sapevi che: utilizzare l’acido citrico, che è più sano e non inquina è un ottimo rimedio naturale per ammorbidire i vestiti?

La lavatrice ha bisogno della giusta accortezza

Dopo qualche mese o a distanza di un anno dall’acquisto, prima che il “fato” faccia danneggiare la lavatrice per un problema di bassa entità, è bene sapere che la lavatrice ha bisogno della giusta manutenzione.

Pertanto sarebbe opportuno:

Utilizzare un Anticalcare: va aggiunto insieme al detersivo nell’apposito scomparto del cassettino o direttamente nel cestello. Ogni quanto utilizzarlo? La risposta corretta è ad ogni lavaggio.

Pulire il filtro: in basso, sotto l’oblò, c’è una piccola porticina (oppure una maniglia da tirare/svitare), quello è il filtro.

Nel filtro che fungerebbe da spugna all’interno della lavatrice possiamo trovare i fazzoletti che dimentichiamo nelle tasche dei pantaloni, le monetine, i ferrettini per capelli, codini, capelli o polvere.

Ogni tanto, (dipende dalla frequenza di lavaggi) il filtro va smontato e pulito: circa ogni dieci/undici lavaggi.

Un filtro otturato provoca un cattivo risciacquo, una centrifuga inefficace e un aumento del consumo di energia della lavatrice.

Cominciamo col staccare la lavatrice dalla presa di corrente e cominciamo ad operare.

Alcune potrebbero avere il filtro bloccato da una vite, quindi, prima di compiere grandi sforzi, accertati che la vite ci sia oppure no e nel caso prendi un cacciavite.

Procurarsi sempre degli stracci per evitare rovesci di acqua sporca sul pavimento; una volta estratto e pulito dalla sporcizia, rimontalo e fai un ciclo breve di 15 minuti col bicarbonato.

Ciò le renderà una “vita e una salute” più longevi.

La lavatrice ogni tanto va lavata e se nonostante le tue mille accortezze noti che non è nelle condizioni ottimali o che i capi non sono puliti come un tempo, chiama un esperto che saprà come risolvere il problema.

Leggi anche: Eliminare l’odore di sudore dai vestiti: 5 rimedi infallibili per capi profumati

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