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La sindrome del colon irritabile è un insieme di disturbi legati alla parte di intestino crasso: il colon.

Più precisamente si tratta di una disfunzione dell’apparato gastrointestinale, caratterizzata da dolore addominale e problemi nella defecazione.

È una patologia tutt’altro che uguale alle cosiddette malattie infiammatorie intestinali, come ad esempio il morbo di Crohn che altera l’anatomia intestinale.

Le cause del colon irritabile sono un punto interrogativo perché secondo alcune ricerche e studi in merito all’origine, ci sarebbe una disfunzione tra encefalo e fibre nervosi intestinali.

Non è per nulla semplice formulare delle diagnosi a riguardo per due importanti motivi:

  • mancanza di un test specifico;
  • caratteristiche comuni ad altre patologie intestinali;

La sindrome del colon irritabile è una condizione cronica o lo può diventare.

Talvolta può durare anni e richiede un trattamento prolungato.

Quali sono i sintomi del colon irritabile?

I sintomi della sindrome del colon irritabile compaiono in determinate circostanze:

  • Ingestione di alcuni cibi: cioccolato, caffè, spezie, cibi grassi, broccoli, sostanze alcoliche, latte, frittura, bevande con alto contenuto di zuccheri.
  • Stress: alcuni individui tendono a manifestare questo disturbo durante momenti di stress e nervosismo eccessivo.
  • Alterazioni ormonali: interessa più le donne rispetto agli uomini perché, per loro natura, le donne sono più soggette ad alterazioni ormonali dovute al ciclo mestruale.
  • Alcune infezioni del tratto gastrointestinale: ci sarebbe un legame tra infezioni virali allo stomaco e la sindrome del colon irritabile.

Diagnosi ad esclusione:

La diagnosi è detta ad “esclusione” dal momento in cui sono presenti sintomi, ma non c’è la presenza di malattie specifiche che li giustifichino.

Se invece, i sintomi del colon irritabile sono definiti “allarmanti” è necessario procedere con visite specialistiche che saranno indicate dal medico curante o da uno specialista del settore che saprà sicuramente come e cosa fare.

Sono sintomi “allarmanti” del colon irritabile:

  • L’avanzamento dell’età: 50/55 anni;
  • Inspiegabile perdita di peso;
  • Anemia;
  • Febbre;
  • Sangue nelle feci.

Se i sintomi del colon irritabile peggiorano in seguito all’ingestione di certi alimenti o senza un ulteriore motivo sono indicati test diagnostici, come:

  • Colonscopia: praticata mediante l’introduzione di uno strumento piccolo e flessibile con incorporata una telecamera che tende a mettere a fuoco le eventuali disfunzioni e consente di esaminare l’intero colon.
  • Tomografia: riproduce immagini degli organi interni, a livello dell’addome e consente la messa a fuoco di eventuali disfunzioni o problemi.
  • Breath test al lattosio: è utile per verificare se è presente la Lattasi, l’enzima necessario per smaltire gli zuccheri (lattosio) presenti nei prodotti caseari.

Se l’enzima è assente, l’assunzione di prodotti caseari o semplicemente di latte, può essere la causa della sindrome dell’intestino irritabile. L’eliminazione dalla dieta di questi alimenti può risolvere il problema.

  • Esami del sangue e delle feci per eventuali problemi.

Quali potrebbero essere i trattamenti?

Essendo sconosciuta la causa che provoca questa sindrome del colon irritabile la strategia di cura si basa sui sintomi riferiti da chi ne soffre.

  • Per cominciare  è importante avere un’adeguata educazione alimentare, uno stile di vita morigerato.
  • Corretta idratazione del corpo, minimo due litri di acqua al giorno.
  • Esercizio fisico.

Alimentazione in caso di intestino irritabile:

Privilegiare alcuni cibi rispetto ad altri è il primo passo per un corpo più in salute.

In caso di sindrome del colon irritabile è bene scegliere cibi ad elevato apporto di triptofano, come i prodotti a base di cereali integrali macinati, la polpa di zucca gialla, le rape, il cavolo.

Aggiungere al carrello fiocchi d’avena, yogurt arricchito con probiotici, olio di lino e di noci.

Meglio evitare alcolici, carni conservate, prodotti dei fast-food, crusca, dolciumi.

Nella fase acuta del colon irritabile non vanno assolutamente consumati: formaggi stagionati, uova, latticini non biologici.

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