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La camminata dopo i pasti può essere introdotta facilmente nella vita di tutti i giorni, un esempio? 

Durante un pranzo o una cena, le famiglie riunite mangiano come se non ci fosse un domani. 

Per chi segue un regime dietetico, quindi, risulta essere molto difficile trattenersi, e difatti: 

dopo le abbuffate arriva il tentativo di redimersi e qui arriva il genio incompreso che propone la camminata per digerire e bruciare grassi. 

Ammesso e non concesso che la camminata apporti benefici alla salute, io vorrei chiedere a queste persone: 

perché non vi state a casa vostra così evitate di disturbare i vostri commensali? Sono ironico, non ve la prendete.  

Personalmente dopo una grande abbuffata non riesco nemmeno a sedermi sul divano. 

Ritornando a noi, siamo proprio sicuri che sia il giusto rimedio alla nostra trasgressione? 

Continuando, possiamo aggiungere che, la passeggiata è alquanto salutare, ma siamo sicuri che la camminata sia benefica dopo i pasti o ci sono delle controindicazioni

In questa breve chiacchierata, cercheremo di capire i benefici e le controindicazioni della camminata dopo i pasti abbondanti. 

Benefici della camminata dopo i pasti

Come detto poco fa, la camminata è un’attività che può essere introdotta nella vita di tutti i giorni in maniera semplice. 

Esperimenti fatti a campione su alcuni individui, hanno dimostrato gli effetti benefici della camminata dopo i pasti, capiamoci di più: 

  • Regolarizza i livelli di zucchero nel sangue: la camminata dopo i pasti, come emerso da studi e ricerche è benefica per coloro che soffrono di diabete. Le camminate di dieci minuti, riducono il rischio di picchi glicemici e migliorano per un giorno i valori di glucosio nel sangue, soprattutto per le persone anziane. 
  • La camminata dopo i pasti migliora la salute cardiaca: come lo sport protegge cuore e arteria, così passeggiare risulta essere un vero toccasana. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), tra le sue linee guida ha quella di praticare attività fisica per circa 30 minuti al giorno. 
  • Migliora la digestione: la camminata dopo aver mangiato, sempreché sia moderata e rilassata, aumenta la capacità di digestione grazie ad un effetto antinfiammatorio
  • Fa dimagrire: passeggiare aiuta a ridurre il grasso addominale, a seguito della stimolazione metabolica. 
  • Favorisce il transito intestinale: una digestione più attiva, a seguito della camminata, favorisce un assorbimento alimentare maggiore che, come conseguenza, arreca un transito intestinale più attivo. 
  •  La camminata dopo i pasti inoltre, aiuta a regolarizzare la pressione sanguigna. Studi a riguardo associano le passeggiate giornaliere di 10/15 minuti ad una riduzione della pressione sanguigna. Il minimo comunque è farlo per circa 30 minuti al giorno. 

Infine, e concludo con i benefici della camminata dopo i pasti:  

Nonostante l’evidenza scientifica a riguardo, per definire l’efficacia della camminata dopo mangiato occorre ancora qualche delucidazione,  in merito alla digestione ed in generale ai benefici di farlo dopo i pasti. 

Abbiamo detto questo perché, come sussistono i benefici della camminata dopo i pasti, d’altro canto ci sono anche le controindicazioni, vediamole: 

Le possibili controindicazioni della passeggiata 

Le possibili controindicazioni della camminata dopo i pasti sono di lieve importanza, ma è bene precisarle perché, in alcuni casi, potrebbero presentarsi e bussare alla porta. 

Dopo mangiato e camminato, alcune persone hanno avvertito diversi sintomi, tra i quali: 

  • Disturbi digestivi: passeggiare dopo un pranzo o una cena, in alcuni casi può provocare vomito, nausea, gonfiore addominale, flatulenza e dolori al basso ventre. Sono sintomi che possono essere avvertiti a causa di un consumo poco equilibrato di carboidrati, fibre alimentari o in generale alimenti di difficile digestione.  
  • Reflusso gastroesofageo: l’esercizio fisico così come una camminata poco moderata dopo un pasto, può provocare una sensazione di rigurgito.  

Da come appurato, le controindicazioni sono quelle che abbiamo elencate, alcune delle quali sono ancora in fase di studio. 

Qualcuno si starà chiedendo il motivo delle controindicazioni e penserà: “com’è possibile, ho sempre sentito dire che camminare fa bene, questo ora sta dicendo l’inverso”. 

Non sto dicendo che camminare non faccia bene, ma è bene precisare che durante la digestione è importante tener conto: 

Il corpo umano contiene 5 litri di sangue che si concentra in determinati organi in base all’utilizzo, quindi, se la passeggiata è veloce il sangue defluirà ai muscoli e agli arti inferiori piuttosto che all’apparato digerente. 

Cerchiamo di fare un esempio pratico: a riposo il sangue è distribuito, ad esempio, per il 42-45% a stomaco, reni, fegato e intestino. 

Il 15-16% al cervello, il 5-6% al cuore e il 16-20% ai muscoli.  

Durante l’attività fisica, che nel nostro caso può essere anche la camminata, il sangue è distribuito al 65-70% ai muscoli, 6-7% allo stomaco, intestino, fegato e reni, 5% al cuore e al cervello. 

Ecco spiegato, quindi, le controindicazioni della camminata dopo i pasti:  

durante la digestione, il sangue, di solito, affluisce allo stomaco per accelerare il processo metabolico e di digestione, se pratichiamo un’attività fisica, questo processo si blocca perché, il corpo cerca di irrorare i tessuti impegnati nell’attività muscolare, rallentando le attività di digestione che provoca le controindicazioni sopra elencate. 

Consigli per passeggiate in tranquillità 

Appurato i benefici e le controindicazioni della camminata dopo i pasti, vediamo come godere dei benefici seguendo alcuni semplici consigli: 

Cercate di camminare dopo ogni pasto per circa 15 minuti

Camminate ad un passo leggero senza sforzare il corpo perché l’alta intensità, come abbiamo potuto capire, provoca gli effetti indesiderati sopra elencati. 

Indossare vestiti comodi in modo da essere a proprio agio. 

Bere per mantenersi idratati

In generale, la camminata dopo i pasti è alquanto salutare, sempreché lo si faccia con moderazione e tranquillità. 

Infine, è bene ricordare che circa venti passi dopo i pasti attivano il metabolismo. 

Conclusione 

Inoltre, è bene ricordare le raccomandazioni del ministero della salute: 

In pratica l’Organizzazione Mondiale della Sanità, (OMS) consiglia di svolgere per circa 150 minuti alla settimana attività fisica aerobica di intensità moderata. 

O in alternativa, minimo 75 minuti di attività di rafforzamento muscolare circa 2 volte a settimana. 

Infine, può essere raggiunto il limite di 150 minuti a settimana, praticando 5 sessioni a settimana di 30 minuti e tre sessioni di rafforzamento muscolare di 25 minuti. 

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